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Sei un truffatore, Barry Soetoro

Confermato dopo una lunga ed approfondita indagine: il certificato di nascita dell’attuale presidente degli Stati Uniti “Barack Obama” è falso: il vero nome di costui è Barry Soetoro, di nazionalità indonesiana.

Lo sceriffo Joe Arpaio della contea di Maricopa ha avviato una indagine nel mese di agosto dello scorso anno, che è giunta a questa clamorosa conclusione.

Come sappiamo, negli USA il primo requisito per essere eletto presidente è essere nato sul suolo americano. Venendo meno questo requisito Barry Soetoro deve essere considerato un truffatore, che ha frodato il popolo statunitense e l’amministrazione presidenziale ed ha ingannato il resto del mondo.

Singolare a tale proposito il fatto che il primissimo ordine esecutivo di Barry, appena eletto, il n° 13489 di cui troviamo il link qui sia stato la messa al bando di qualunque documento riguardante la sua identità.

I dubbi sull’identità del 44° Presidente degli Stati Uniti sono cominciati sin dal suo primo apparire sulla ribalta mediatica, e una immensa documentazione è stata accumulata in merito, a ondate successive.

Cercando con pochi click in rete ci si accorge che le fotografie che ritraggono Barry da bambino in Indonesia come queste qui, le testimonianze, le storie, le ricostruzioni sono qualcosa di più di un semplice attacco alla sua persona per motivi elettorali.

Ma ogni volta tutto è stato rigettato: l’ultima volta lo stesso presidente ha voluto zittire le polemiche dissecretando il proprio certificato che l’ordine 13489 aveva blindato, dichiarando con sufficienza che aveva cose più importanti da fare che occuparsi del proprio certificato di nascita.

L’amministrazione ha cercato di chiudere anche questo “incidente” da campagna elettorale, pubblicando sul Facebook del presidente il certificato, sostenendone ancora una volta l’autenticità e gettando contemporaneamente fango sullo sceriffo che ha avviato l’indagine, ma questa volta la situazione non appare favorevole ad un epilogo rapido, e all’orizzonte si profila il crollo delle dighe.

La mole di informazioni di ricercatori indipendenti bollati spregiativamente dai media di massa come “teorici della cospirazione”, e riguardanti aspetti oscuri e contraddittori della carriera politica precedente alla sua elezione ed atti compiuti in qualità di presidente, cominciano ad assumere ben altra valenza.

Anzi, la teoria secondo la quale Barry Soetoro sarebbe un burattino dell’elite dominante il cui personaggio è stato costruito mediaticamente per intercettare il massimo consenso del pubblico e mandare poi avanti una agenda politica scellerata, da questo momento cessa di essere una solo un’idea delirante e si avvia a divenire una realtà con la quale fare i conti, sia per il popolo americano, sia per tutte le altre nazioni che con l’America sono in rapporti stretti e ne hanno condiviso iniziative di politica estera. Per non parlare poi di tutte quelle immense implicazioni dirette ed indirette sulle dinamiche finanziarie all’origine della attuale crisi generalizzata.

E per non parlare della complicità perversa e straordinariamente efficiente dei media che fino a questo momento hanno “blindato” la verità continuando a sostenere la carriera di un personaggio del genere. Quale credibilità assume il sistema dei media, che prendendosi gioco del “sogno americano” con l’aggravante di fare leva sui sentimenti dell’elettorato di colore, i Negri d’America, diretti discendenti degli schiavi deportati dall’Africa è stata complice di una operazione che si prefigura sin d’ora come una delle più ambigue pagine della storia americana.

Ma non sono solo i media i disonesti collaboratori di questa immensa farsa, ma anche istituzioni fino a questo momento ritenute prestigiose perché super partes e dimostratesi invece non meritevoli di tale fama: quale valore assume ora per esempio l’assegnazione dei Nobel, che ha attribuito a Soetoro il premio che lo ha consacrato statista e personaggio mondiale ancor prima che egli compisse alcun atto degno di tale riconoscimento?

Questa vicenda apre di fatto il vaso di Pandora sui retroscena di tutto ciò che ha condotto il mondo alla situazione in cui versa ora, e che per la maggior parte della gente risulteranno inimmaginabili.

Jervé


redazione