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Equitalia: stop per nullità

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TAR del Lazio schianta Equitalia

Roma, 05 Maggio 2013

Alcuni nostri lettori, che ringraziamo e citiamo al termine di questo post, ci segnalano LA NOTIZIA che inconsciamente ogni italiano stava aspettando:

il T.A.R. del Lazio, con una sentenza che farà storia, ha stabilito che le cartelle di Equitalia e gli avvisi delle Agenzie delle Entrate sono tutti nulli.


Il Tribunale amministrativo ha stabilito che, all’interno delle Agenzie delle Entrate, gran parte del personale che firma gli accertamenti non ha i requisiti di “dirigente”.
La conseguenza è che tali atti sono nulli e, con essi, anche le successive cartelle Equitalia.»…
Il caso nasce dopo la richiesta, da parte di un contribuente, di conoscere il nome del funzionario che si occupava della sua pratica, per poter meglio valutare la sua strategia di difesa…”

Per chi volesse leggere più dettagliatamente il testo della notizia, il link all’articolo è il seguente:
http://www.ilnord.it/index.php?id_articolo=335#.UYYkoxnBydQ.facebook

Quello che ci preme in questa sede scrivere a chiare lettere sono le seguenti considerazioni:

  1. La richiesta, da parte di un contribuente, di conoscere il nome del funzionario che si occupava della sua pratica è uno dei classici comma delle NAC, la Notifica di Accettazione Condizionata del presunto debito di cui stiamo diffusamente trattando da circa due settimane su queste pagine, e costituisce una monumentale prova della validità di approccio di questo strumento per appurare se vi sono illiceità nei meccanismi con i quali le istituzioni gravano i cittadini di pretese vessatorie.
  2. Una incredibile gravità e dimensione dell’illecito da parte da parte della pubblica amministrazione emerge delle motivazioni della sentenza: 767 funzionari di Equitalia su 1146 sarebbero “abusivi”, quindi i loro atti nulli.(funzionari che tra l’altro non è dato sapere chi siano per “Motivi di sicurezza”. Una delicatezza che non è stata usata per gli italiani e i loro conti correnti, ormai obbligatori per tutti per questioni di tracciabilità del denaro. Si, il nostro!).
  3. Il fatto che questa anomalìa ha odiosamente caratterizzato uno strumento di prelievo di denaro che si è vergognosamente macchiato del sangue di un ormai incalcolabile – perché sottaciuto dai media ufficiali e mai denunciato nelle sue effettive dimensioni – numero di suicidi, rappresenta un irresistibile imperativo per qualsiasi cittadino italiano degno di questo nome a pretendere una ulteriore indagine per capire se questo sia l’unico caso in cui sia configurabile la nullità degli atti per irregolarità, illeciti o altro.
  4. Il conseguente emergere della necessità di una “class-action” di massa da parte dei cittadini nei confronti di istituzioni che non garantiscono nei propri comportamenti l’osservanza di quelle leggi che esse stesse promulgano, e che i cittadini indifesi sono invece tenuti ad osservare, con un divario di tale entità da spingere persino a chiedersi se le istituizioni nel loro complesso operano per tutelare la popolazione, come dovrebbe essere, o invece per fini diversi da questo.

Insomma, questo fatto, per la macroscopica rozzezza dell’irregolarità ci fa immediatamente pensare che può essere la punta dell’iceberg degli illeciti presenti all’interno dei meccanismi del sistema.

E ci conforta grandemente nella nostra sempre crescente e alquanto legittima pretesa di trasparenza assoluta tanto sui nostri doveri quanto soprattutto sui nostri effettivi diritti di cittadino, che nessuno si è preoccupato di farci conoscere nel dettaglio.

Da oggi nessuno potrà dimenticare né far dimenticare tutti coloro che si sono tolti la vita per qualcosa di cui un Tribunale ha stabilito la nullità giuridica.

Jervé

 

In chiusura di articolo ringraziamo quindi per la fondamentale segnalazione:

Movimento e-democracy Italia http://www.e-democracyitalia.it/

Paolo Bacchella http://www.maleminore.it

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