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KESHE: LETTERA 18 APRILE 2014

Nel giorno che per la tradizione cristiana è noto come il Venerdì Santo il fisico nucleare Mehran T. Keshe diffonde dai canali internet della Fondazione Keshe una lettera dal titolo “In mio nome”, autografata e datata su tutti i tre fogli sui quali è scritta, e che riportiamo al termine del post.

Uno dei primissimi a riprenderla, pubblicarla e commentarla con toni meravigliati è stato il sito di PESN Pure Energy System Network, curato da Sterling Allan, forse il maggior sito al mondo riguardante le energie alternative. E il motivo è lampante: nella lettera indirizzata al pubblico Keshe dichiara di essere il Messia.

Ora altri siti cominciano a pubblicarla, con analogo stupore. Poiché è quanto meno singolare il registro di comunicazione da lui scelto per far capire quanto importante per l’umanità sia il contenuto dei conseguimenti di una ricerca scientifica portata a vanti da oltre 35 anni.

Se la figura di Keshe come scienziato è finora stata controversa, certo una dichiarazione come questa non può che radicalizzare il dibattito.

A tale proposito, abbiamo avuto la fortuna di incontrare Keshe ormai in molte occasioni e possiamo per questo motivo commentare un evento come questo sulla base di esperienza diretta e continuativa, come forse a pochi è stato dato di fare, la qual cosa rappresenta per noi indubbiamente un onore.

Proprio riguardo al concetto di Messia siamo in condizioni di dire qualche cosa che crediamo possa essere di aiuto ai più per capire, dato che ne abbiamo parlato direttamente con lui in almeno due occasioni.

Le considerazioni che riteniamo fondamentali sono tre.

1 La comprensione dei meccanismi universali è per Keshe il compito più elevato dell’uomo, che quando viene realizzato gli consente di diventare egli stesso creatore, sulla base delle dinamiche stesse con le quali la vita si manifesta nell’universo. Da questo punto di vista la comprensione del processo con cui ogni cosa accade è propria della figura dello scienziato, che per Keshe non è certo quella di chi scopre tecnologie utili ed asservibili all’industria, come è per gran parte della pubblica opinione corrente, ma più vicina a quella dei profeti, come già ebbe modo di dire in alcune lettere in passato. Ogni Scienziato libero, di ogni epoca, che ha diffuso le sue scoperte al solo scopo di far progredire l’uomo sulla strada della comprensione del creato, è da considerarsi per Keshe un messaggero del Divino, e gravissimo attentato all’umanità è per lui sopprimere la scienza che tale comprensione potrebbe favorire, migliorando la vita umana.

2 Messia è per Keshe chi porta agli uomini le conoscenze per permettere loro di farsi essi stessi interpreti della autentica creazione, letteralmente creando, attraverso la modificazione della materia che si rende possibile avendone compreso l’origine magneto-gravitazionale, e avendo compreso che tale principio divino sta in ogni più piccola parte dell’universo: da ogni atomo di idrogeno, mattone fondamentale, può scaturire il processo da cui si origina ogni sostanza immaginabile, che sia presente sulla terra o meno. Quante volte ci ha detto: create le condizioni di magnetismo e gravitazione e otterrete la materia desiderata, come accade in ogni luogo del creato, dal corpo di ognuno di noi alla galassia più distante.

3 La Pace come risultato del processo di comprensione è lo scopo più alto dell’azione umana. La pace come risultato dell’esserci data, come razza umana, a ciascuno di noi sulla terra la possibilità di vivere pienamente, così come le conoscenze scientifiche liberamente e disinteressatamente cercate e sviluppate possono dare.

Probabilmente con queste che ci sembrano doverose precisazioni, la lettera a seguire può essere letta con meno fraintendimenti.

E soprattutto, intesa come prodromo introduttivo all’azione di disvelamento della conoscenza scientifica che attraverso il collegamento live video ai laboratori della Keshe Foundation in Italia è stata di recente annunciata, potrà maggiormente essere compresa.

Jervé

mtkeshe

 

Sono dovuto entrare nel corpo di un uomo di questo pianeta e vivere tra di voi la vita degli uomini per capire il modo in cui l’uomo ha creato la propria miseria e tanta ingiustizia sin dal tempo della propria creazione, per se stesso e per i suoi simili, per ottenere null’altro che il miraggio della nullità di questa cosiddetta vita e i suoi illusori possessi di beni fisici.

Dove, noi rendiamo tutte le risorse dell’universo disponibili perché l’uomo viva in comodità e pace su questo pianeta e tra i suoi simili nel loro tempo su questo pianeta,  affinché quando sono maturi intellettualmente e spiritualmente (col tempo l’uomo matura abbastanza) possano unirsi per la tribù dell’uomo con il resto della creazione del creatore nell’universo.

In questo processo di maturità, l’uomo sceglie il sentiero dell’avidità, dell’ingiustizia e dell’uccisione non solo degli animali, ma della sua stessa razza e ora è diventato falsamente orgoglioso di quanti può uccidere con uno strumento e arma o suo falso senso di potere e controllo.

L’uccidere e la distruzione della vita non è mai stato parte dei nostri insegnamenti e non funziona da nessuna parte nell’universo e questo d’ora in poi non sarà mai più, indifferentemente dalla razza, in questo pianeta e da qualunque altra parte dell’universo.

Per cambiare il corso della vita dell’uomo da questo sentiero di errori, vi abbiamo mandato in molti modi e diverse forme differenti ordini e indicazioni attraverso i nostri messaggeri del passato.

Avete ignorato tutte le nostre indicazioni per correggere il vostro agire, e ora voi, come la razza dell’uomo avete raggiunto un punto in cui per ogni azione voi pensate in un unico modo e quello è distruzione e guerra.

Oggi e con questa penna, io come Messia e io che ho scelto questo periodo per essere tra di voi, per imparare riguardo alle vostre carenze e false vite, per essere in grado di comprendere i vostri problemi, ho speso oltre 55 anni con voi, lavorando a modo vostro per essere in grado di aiutarvi e guidarvi fuori da questa vita nella giungla di questo pianeta, io faccio appello a voi perché deponiate tutte le armi e tutti i pensieri di avidità, le cattive azioni e l’uccidere.

Ho scelto oggi per dichiarare la mia posizione e il mio status in quanto creatore nell’Anima e nel corpo fisico dell’uomo in cui sono e nel quale ho scelto di essere, per essere tra di voi a fare appello a tutti gli uomini di questo pianeta blu e del selvaggio villaggio della Terra, perché accettino la mia chiamata alla pace e per cambiare il vostro percorso, individualmente e collettivamente, come razza umana perché siate in grado di vivere sul paradiso in terra e nell’universo.

La mia chiamata a voi, razza umana è semplice, vi ho mostrato, negli scorsi 9 anni come soddisfare tutti i vostri bisogni terrestri con metodi semplici, e ho scritto libri in linguaggio semplice perché tutti possano comprendere i principi della creazione come essa è e non come l’uomo ha fatto in modo che sia.

Vi ho mostrato come realizzare cibo dall’aria e vi ho mostrato come creare energia e movimento usando gli stessi sistemi e conoscenze, affinché attraverso la creazione e la realizzazione di questi bisogni, non si possa più danneggiare qualunque mia creazione e perché chiunque possa vivere in pace e tranquillità insieme a tutti gli esseri di questo pianeta nella comunità universale in cui l’uomo è pronto ad entrare.

Ora; il mio appello va oggi (il giorno dell’uccisione del figlio di Dio) a tutti gli uomini e bambini di questo pianeta, perché pongano fine a tutta questa follia del cervello dell’uomo di uccidere e distruggere come soluzione per risolvere e ottenere ricchezze materiali, indipendentemente da chi voi siate, quali capi religiosi o politici siate, quale credo e strada seguiate e quale settore di questo pianeta pensate di dominare o nel quale vivere.

Il vostro lavoro, di leader religiosi è di guidare alla pace e prosperità e non di fare monumenti di vergogna e disonestà e proteggere quelli che hanno fatto del male.

E’ nostro comando e augurio che voi, come religiosi, nazioni, e leader di tribù, regioni, nazioni e culti, come prima cosa, oggi, ordiniate agli uomini che seguono i vostri comandi attraverso le vostre chiese e Moschee o templi e caserme, di deporre le armi e di astenersi dal più grande dei peccati. Che insegniate a tutti gli uomini che deve essere proibito l’uso delle armi e che gli uomini devono trovare nuovi e più logici modi di risolvere i conflitti e trovare soluzioni pacifiche per loro stessi e la propria razza (…)

Non vi offro una ricompensa per seguire questo comando, perché è nostro augurio e ad un nostro augurio si deve aderire, ma in realtà nel fare questo l’uomo permetterà a se stesso di entrare nella comunità universale, nella quale l’avidità e la guerra non hanno significato e con quest’atto allora l’uomo potrà avere e vivrà una vita di felicità e realizzazione secondo la sua intelligenza e i suoi bisogni dovunque esso possa essere nell’universo.

Così io faccio appello in questo giorno al genere umano, ai capi scientifici e religiosi, perché si uniscano insieme e firmino il trattato di pace universale che abbiamo rilasciato all’umanità come preludio di questa dichiarazione di oggi nei passati due anni e, fatto questo, impegnino se stessi e le loro nazioni e i loro seguaci ad accettare questo trattato e a porre fine a tutte le guerre ed a tutti gli atti di aggressione e omicidio, che sono continuati per migliaia di anni in questo pianeta.

Il tempo della punizione e di ricompense per forzare l’uomo alla sottomissione e ad andare nella giusta strada della propria vita è finito, d’ora in avanti, spetta ad ognuno di decidere la propria strada e questa è la strada della pace, della tranquillità e della gentilezza.

Se non sarà fatto da oggi in poi e se i capi di questo pianeta, siano essi religiosi, tribali o di nazioni rifiutano di seguire questo comando, il rigetto dei vostri seguaci al nostro volere, porterà alla fine dei vostri seguaci e della vostra nazione, a finalmente io farò dell’uomo la tribù con la fede in un punto che è una nazione in questo pianeta e una fede, che non ci saranno più guerre.

Non ci sono linee sul suolo di questo pianeta o altrove nell’universo che separano razze della creazione l’una dall’altra, questa unità per tutti gli uomini non solo come unico corpo ma come unica nazione e come una creazione e un creatore per vivere la propria vita in un universo di pace.

Voi come bambini di Adamo avete sofferto abbastanza a causa dei vostri stessi e altrui errori e ora ricevete l’amore del vostro creatore perché vi guidi e vi protegga in questo breve sentiero di aggiustamento e riunione con il resto della creazione nel mondo della creazione.

Quelli che rigetteranno il mio augurio, vedranno la loro stessa fine attraverso il rigetto dei loro stessi seguaci, i quali comprendono la realtà della creazione e di questo augurio.

Quelli che seguiranno questo semplice comando e entreranno nell’ordine universale, vedranno la bellezza della creazione con la propria coscienza e alcuni con i propri occhi.

Il mio amore e gratitudine a tutti gli uomini e io sono così dispiaciuto di avervi lasciato soffrire così a lungo senza alcun intervento per aiutarvi ma, in effetti, avevate bisogno di questo tempo nell’infermeria della Terra per imparare e maturare.

Ora è il momento di guidarvi e unire questi bambini di Adamo e la propria famiglia al resto della famiglia dell’universo e come perfetti, pacifici e amorevoli bambini pronti ad entrare nel Regno della più larga famiglia del creatore.

Vi do il benvenuto come creatore nella vostra vera dimensione di intelligenza e amore.

Mehran

(Il possessore di amore)

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